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Caterina Baldo

Sono un’entusiasta praticante e insegnante di Hatha Yoga autorizzata, al termine di un percorso di studi triennale, all’insegnamento di tale disciplina dalla FIY – Federazione Italiana Yoga (basata sugli insegnamenti trasmessi dal maestro Andrè Van Lysebeth) e Associata all’Unione Europeenne de Yoga.

Sette anni fa, l’incontro con lo Yoga nella sua forma più classica grazie alla quale ho intrapreso questo cammino di ricerca di ben – essere interiore attraverso il corpo.

Da quel momento in poi la pratica si è trasforma in stile di vita e poi ancora nel desiderio di trasformare la passione in professione, con il solo scopo di offrire al prossimo la possibilità di scoprire uno strumento di cambiamento, evoluzione e crescita interiore.

Ho continuato – e proseguo tutt’ora –  ad arricchire la mia formazione attingendo esclusivamente dai sistemi tradizionali  dello Yoga, quali l’Ashtanga Vinyasa Yoga di Sri Pattabhi Jois (sono stata allieva di Simona Brusoni e attualmente proseguo gli studi sotto la guida di Rosa Tagliafierro) e il metodo IYENGAR.

Le mie lezioni sono caratterizzate dall’attenzione alla dimensione posturale degli asana proposti e  hanno come obiettivo lo sviluppo della evoluzione progressiva ( = Vinyasa Krama) dell’individuo grazie anche agli elementi di al costanza e  forza di volontà tipici delle influenze dell’Ashtanga Yoga.

Ashtanga Vinyasa Yoga

L’Ashtanga Vinyasa Yoga si differenzia dalle altre classi di yoga perchè si basa – principalmente – su sequenze fisse, che hanno quindi un ordine e una logica ben precisa (oltre ad altre caratteristiche specifiche) all’interno delle quali si presentano e si eseguono gli asanas.

La sequenza fissa non solo dà la possibilità di evolvere all’interno della stessa posizione ma ci accompagna in un viaggio introspettivo, di ascolto e osservazione di noi stessi attraverso il corpo, dove si scopre – all’interno dell’APPARENTE ripetizione – che ogni giorno “quella sequenza e quella posizione non è mai la stessa poichè ogni giorno siamo noi ad essere diversi”.

La pratica Mysore significa – tecnicamente – saper svolgere in modo autonomo le sequenze previste dal metodo Ashtanga (in tutto 6) e quindi di essere stati in grado (dopo il necessario periodo di pratica guidata con l’insegnante) di MEMORIZZARLA.

In breve: il praticante ha un atteggiamento e approccio autonomo nei confronti del concetto di “pratica” (inteso sia come momento che dedica a se stesso sia come atto di devozione) inoltre, valore aggiunto della pratica Mysore è che questa si svolge – SEMPRE – sotto l’osservazione dell’insegnate che, secondo la tradizione, ha il dovere di fare “adjustments” all’allievo e di rendere la sua pratica “personalizzata” con osservazioni e consigli che riguardano soltanto lui/lei.

Chi lo pratica sviluppa un senso di appartenenza ad un insieme di valori da guerriero spirituale, voglioso di migliorare sia se stesso che la società; un ardore radicale e rivoluzionario.

Se volete capire meglio di cosa si tratta, venite a praticare ogni martedì mattina (a partire dal 10 settembre ‘19) con Caterina alle ore 7:30 in via Anfossi 14; potrebbe rivelarsi una di quelle esperienze che portano la vostra pratica, ma soprattutto la vostra vita, in una direzione completamente diversa.

 

PRATICA GUIDATA HALF PRIMARY SERIE (APERTA A TUTTI ANCHE A PRINCIPIANTI ASSOLUTI)

APERTA AI MYSORE PRIMA SERIE.