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Paola Mattei

Paola è gentile, sorridente e ha sempre la battuta pronta ma quando pratichi con lei capisci che non scherza. Quando insegna Paola dà tutta se stessa e altrettanto chiede ai suoi studenti, sempre più numerosi ed entusiasti.

È difficile non uscire sudati dalla sua pratica di Vinyasa Flow e altrettanto difficile non uscirne galvanizzati.

Piace ai neofiti che credevano che lo yoga fosse noioso e agli avanzati che non smettono mai di imparare.

Ogni volta capisci una cosa nuova, entri un po’ di più in quell’asana, senti che la tua pratica ha fatto un altro passo avanti.

La pratica

Vinyasa è una parola di derivazione sanscrita che significa “connessione”. Il Vinyasa Flow è uno stile di yoga dinamico che unisce in una sequenza fluida una serie di Asana (posizioni), attraverso la coordinazione tra respiro e movimento. Durante la pratica il respiro diventa una componente fondamentale poichè ci guida da una posa all’altra seguendo il ritmo di inspiro e espiro. Come tutti gli stili di yoga, anche il Vinyasa Flow regala benefici sia fisici che mentali. Fisicamente il sudore ci aiuta ad espellere tossine dal corpo che attraverso questa pratica energetica diviene più forte ed elastico. Mentalmente il respiro sincronizzato ci insegna a rimanere rilassati e concentrati anche sotto sforzo. Le varie posizioni (Asana) mirano a disintossicare, rafforzare e rendere più flessibile il corpo, donando forza muscolare, mantenendo elastiche le articolazioni e sciogliendo le rigidità della colonna vertebrale. 

Una pratica costante, con particolare attenzione  al respiro, accresce l’energia vitale e permette di raggiungere uno stato di armonia corpo – mente. Ogni settimana sperimenteremo diverse combinazioni di Asana stimolando di volta in volta fasce muscolari e punti energetici (Chakra) differenti, ripercorrendo i miti e la simbologia legati alla nascita delle posizioni

Le lezioni sono fisicamente impegnative e sono aperte a tutti coloro che vogliono migliorare la qualità della propria vita, intraprendere un percorso di crescita interiore e ritrovare il proprio equilibrio fisico e mentale; ogni allievo verrà guidato nelle varianti più adatte a lui ed in base alle possibilità di ognuno.

Bio

Dopo aver praticato per diversi anni con molti insegnanti sia italiani (Anna Inferrera in primis) sia stranieri sperimentando diversi stili (Anusara, Acroyoga, Iyengar, Jvamukti, Ashtanga, Power Yoga) nel 2010 ho iniziato un percorso di formazione in tre anni per diventare Insegnante di Yoga, scegliendo un maestro per me illuminante, Maurizio Morelli, che ha stravolto completamente tutte le mie convinzioni sullo Yoga e soprattutto ha cambiato profondamente la mia pratica personale, cosa di cui non lo ringrazierò mai abbastanza.

A luglio 2013 ho concluso il mio terzo ed ultimo anno di formazione (Teacher Training 552 ore).

Continuo a studiare e ad approfondire il metodo sotto la guida di insegnanti italiani e stranieri come:

Andrea Boni, Marc Holzman, Marc Wolford, Piero Vivarelli, Sharon Gannon, Ana Forrest, David Sye, Stewart Gilchrist, Roger Cole, Bo Forbes, David Kyle, Ateeka…

LE CLASSI DI PAOLA

VINYASA YOGA

ANFOSSI
martedì h.18:30
sabato h.11:00
MELLONI
giovedì h.18:30

“Quest’anno è stato incredibile, faticosissimo, costellato da spaventi e scoramento, seguiti da sollievo ed esplosioni di gioia infinita; sono rimasta lontana dalla pratica e dall’insegnamento per molto tempo, costretta per la maggior parte ad un riposo forzato, tra letto e divano.

Ho scoperto di essere fragile, molto, ma di avere anche una pazienza infinita ed un’imbarazzante passione per le olive denocciolate (il mio anti-nausea e comfort food). Quest’anno ho riempito la casa di silenzio, poi di musica, poi di pianti a dirotto, poi di risate a crepapelle, e soprattutto di libri e di miti indiani (e di Netflix dai, lo ammetto). Sono tornata da poco sul tappetino con un corpo profondamente trasformato, che sento ancora estraneo e che m’impedisce di eseguire posizioni che prima ritenevo orgogliosamente facili per me (ed ecco sistemato anche l’ego). Molte di voi mi capiranno: sonno perenne, capelli che rimangono nel pettine, braccia doloranti (altro che caturaṅga), fame atavica e pasti abbozzati.

Eppure, inspiegabilmente, un’energia (quasi) inesauribile si accompagna alla stanchezza costante, una sensazione di poter affrontare qualsiasi cosa cammina di pari passo con la paura di non essere adeguata o di fare sbagli irrecuperabili.

Quest’anno mi ha regalato un miracolo a cui ormai avevo quasi rinunciato.

Ma in fondo è proprio vero che la vita può sorprenderti in qualsiasi momento, anche se spesso ci si crede troppo poco. Ci vediamo sul tappetino da settembre con nuove pratiche, nuovi miti….e forse una nuova me, magari ancora non perfettamente in forma, ma con la voglia di condividere e di continuare il cammino di sempre.”

Le classi di Paola non sono adatte ai principianti.