Top

Tea Donati

Tea è un’instancabile ricercatrice.
Di pilates, di yoga, del corpo, dell’anima, del mondo. Sarà perchè è una filosofa e non smette mai di farsi domande e cercare risposte.
Ve ne accorgete anche senza parlarle, dallo sguardo e dal suo modo di insegnare senza trascurare il minimo particolare.

Bio

Scopro il pilates durante il mio primo anno di studi universitari di filosofia: è l’inizio di un meraviglioso viaggio su binari paralleli che continua ancora adesso. Amavo ciò che studiavo ma sentivo anche il bisogno di un’attività che mi riconnettesse al corpo, pur venendo incontro alla mia natura introspettiva che mai mi aveva fatto appassionare ad alcuno sport. Su consiglio di un’amica provo una lezione di pilates e inaspettatamente inizio a non poterne fare a meno. Dopo un paio di anni di pratica regolare, riscopro una percezione del mio corpo molto più consapevole e forte e decido così di approfondire e di seguire il percorso di formazione insegnanti secondo il metodo Stott Pilates.

Continuo poi la mia formazione con Viviana Ghizzardi, in cui scopro un’interessante integrazione tra pilates e yoga, nonché una fonte di ispirazione nel suo continuo lavoro per adattare le tecniche pilates alle esigenze di tutti, essendosi lei specializzata in pilates adattato ai malati di Parkinson. Ultimo i miei studi universitari occupandomi della tematica della percezione del proprio corpo e dello schema corporeo dal punto di vista filosofico e neuroscientifico, sentendo sempre più il bisogno di un pensiero filosofico che abbia come punto di partenza l’importanza del corpo.

Il pilates infatti ha cambiato completamente la mia consapevolezza e insegnarlo è per me l’occasione per stimolare anche negli altri una diversa attenzione non solo alla postura e alla respirazione ma al corpo tutto.

Ho infine seguito il corso di formazione insegnanti yoga con Shiva Rea, leading teacher del Prana Vinyasa Flow, uno stile di yoga focalizzato prima di tutto sull’embodiment. L’incontro con la pratica yoga mi ha regalato la possibilità di trovare un’unione armonica tra l’amore per lo studio e quello per il movimento del corpo. Presto proseguirò la mia formazione con Jason Crandell, intanto continuo a sperimentare diversi stili di yoga e ad approfondire lo studio della cultura da cui questa magica pratica proviene.